Auguri da don Raffaele
Vangelo di Luca, Cap. 2
“Ora mentre si trovava in quel luogo, si compirono per lei
i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito,
lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia
perché non c’era posto per loro nell’albergo .”
…
non è difficile immaginare Giuseppe, giustamente preoccupato,
che bussa alle porte del piccolo villaggio,
e Maria in ansia per le doglie sempre più pressanti.
Non è difficile sentire la preoccupazione di altri genitori alla porta dei loro
figli e figlie, chiusi nei nuovi gusci della nostra società,
e l’ansia di padri e madri e di persone di tutte le età
bussare alla porta di un lavoro che non c’è,
non è difficile avvertire il silenzio oltre altre porte chiuse
alle urgenze della vita di anziani soli, persone con disabilità,
uomini e donne immigrati, parti di mondo in tutto il mondo lasciate fuori…
“non c’era posto per loro nell’albergo... nei palazzi del potere,
e forse in chiese preparate per altri.
Possiamo intravvedere i passi inquieti di Giuseppe e il fiato corto di Maria
lasciare il segno nella fredda sera di Betlemme, ma quel figlio nascerà lo stesso,
perché la vita và oltre quei poveri castelli fatti di consuetudini e pregiudizi,
luoghi comuni dell’indifferenza,
Giuseppe non ha bisogno di bussare ad altre porte lì dove non ci sono porte,
Maria non ha timore di affidarsi all’aiuto di mani sconosciute,
perché quelle mani sanno riconoscere una madre.
E Dio non nasce rinchiuso in un’anonima stanza d’albergo, ma in strada, tra la vita.
E allora non è difficile lasciarsi raggiungere al cuore da una nuova fiducia
perché Dio nasce, vive e incontra ognuno di noi, li dove siamo,
perché il nostro peregrinare pieno di incognite
può trovare il calore di altre persone come noi, sulle strade incerte della vita.
“Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse:
‘Alzati, prendi con te il bambino e sua Madre e fuggi in Egitto…” Mt 2,13
Un Augurio per un Santo Natale, e per un Anno Nuovo da vivere
in cammino, incontrati e accompagnati da Dio, sempre,
in compagnia di fratelli e sorelle,
d.Raffaele


