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Riflessioni


AUGURI DA MOCHONGOI PDF Stampa E-mail
Scritto da don Mariano Dal Ponte   
giovedì 24 dicembre 2009
Carissimi amici,              quest’anno gli auguri di Natale non so proprio come farveli, e non perche’ mi manchi qualcosa da dire o da raccontare, ma perche’ ho la netta sensazione che il Natale lo sto vivendo ogni giorno ormai da parecchi mesi. Il cuore e’ cosi’ pieno di volti e di esperienze che a volte ci sentiamo incapaci di parlarne, anche perche’ ci sempra che le parole non ci siano molto d’aiuto e che siano sempre inadeguate a raccontare dei nostri incontri con quel Bambino che e’ sempre in mezzo a noi, ma che a volte si presenta in un modo davvero inaspettato.                        E’ proprio Lui che continuo a incontrare, e’ proprio Gesu’ Bambino che vedo negli sguardi entusiasti ed ingenui dei tantissimi bambini di Mochongoi. Bambini che nella nostra Parrocchia sono senza dubbio la maggioranza, pensate abbiamo organizzato una giornata per i ragazzi e ne sono arrivati quasi mille!!! Cose da non crederci!!. La parrocchia ha 24 comunita’ e alcune di queste hanno una sessantina di persone tra bambini e giovani e solo una decina di adulti ( che ne pensate?quasi come in Italia...).                         E’ un Gesu’ bambino che mi spiazza con la debolezza, quello che incontro nei volti delle donne che mi guardano con due occhi spalancati quando in mezzo a mille errori cerco di spiegare il Vangelo un po’ in Kiswahili. Occhi che dicono senza ambiguita’ una sete di Vangelo che mi lascia esterefatto e mi ammutolisce. Un desiderio talmente forte di ascoltare la Parola di Vita, che mi spaventa e mi fa sentire piccolo anch’io; un desiderio divino e che anche noi due preti della parrocchia riusciamo a soddisfare solo in minima parte perche’ arrivare a tutti non ce la si fa. Un desiderio che mi ricorda quanto spreco anche di occasioni di spiritualita’ c’e’ invece nel nostro mondo occidentale mentre quaggiu’ le occasioni sono sempre cosi’ poche e la domanda sempre cosi’ alta!                           E’ un Gesu’ che mi commuove e che ho incontrato la settimana scorsa quando siamo andati a Ramacha, un piccolo villaggio distante quasi 50 Km da casa e dove gli anziani ci hanno chiesto di portare a loro il Vangelo, perche’ di Gesu’ loro hanno solo sentito parlare, ma non c’e’ nessuno nel loro villaggio che sappia come dare vita ad un comunita’ di cristiani. Ci hanno chiesto quasi in ginocchio, “ Per favore insegnateci almeno qualche  preghiera,” e non finivano mai di ringraziarci per essere andati da loro. Solo adesso stanno iniziando a costruire una piccola scuola elementare, perche’ i bimbi che vanno a scuola fanno 22 km al giorno assolutamente a piedi e quindi solo pochi la frequentano. Al ritorno eravamo senza parole.                        E potrei continuare con mille altri esempi: i trecento giovani che per una settimana sono stati in parrocchia a riflettere e pregare per la Pace; la speranza nella pioggia che alimenta la vita di molti piu’ del poco cibo che riescono a raccattare in un  anno di siccita’ senza eguali; e cosi’ via...             Sono solo alcuni degli incontri con Gesu’ Bambino che riempiono le nostre giornate. Con don Sandro, con cui vivo, a volte ci guardiamo e ci diciamo che davvero Egli e’ in mezzo a noi, davvero e’ Lui che ci ha regalato di essere qui; senza dubbio e’ Gesu’ che ci sta offrendo questo tempo di grazia, tempo di guarigione dalla nostra superiorita’ e dalla nostra razionalita’, tempo per incotrarLo e riconoscerLo un tempo per lodare come gli angeli quel Dio che si e’ mostrato ai pastori sprovveduti e incolti prima che ai sapienti e ai rispettabili.          Buon Natale a tutti con tanto bene, sincero e pieno di gioia                                                                                      Mariano
 
BUON NATALE DA DON GABRIELE PIPINATO PDF Stampa E-mail
Scritto da fr. Gabriel   
martedì 22 dicembre 2009
Ed ecco una donna,venne con un vasetto di olio profumato,cominciò a bagnare di lacrime i piedi di Gesù,poi li asciugava con i suoi capelli,li baciava e li cospargeva di olio profumato. 

                                                                                              

Cari Amici,              pace! Baci, lacrime, olio profumato... e una donna che dona tutto quello che ha.  Non si poteva proprio scegliere un vangelo più bello per celebrare i 10 anni della nascita del Saint Martin e per ringraziare di cuore tutti voi che ci siete stati vicini in questi anni. Il vostro bene ha lo stesso profumo di questo vangelo e profuma della gioia del Natale perché anche Dio, donandoci suo figlio, ci dona tutto quello che ha.Tra i tanti doni ricevuti quest’anno, voglio ricordarne uno in particolare: si chiama Jane, ha 15 anni, è cerebro-lesa dalla nascita ed è una delle vittime degli scontri tribali che hanno messo in ginocchio il Kenya lo scorso anno. Quando l’abbiamo accolta era terribilmente debole e denutrita. Soprattutto era smarrita e triste: vedersi bruciare la casa ed essere costretti a fuggire è dura per tutti, ma per Jane perdere quei riferimenti familiari di cui aveva bisogno per vivere, significava cadere nell’angoscia e nella disperazione. Finalmente ha ritrovato casa nella nostra comunità di Effathà ed è felice. Non sa parlare, ma ha una grazia particolare che esprime nella gioia di accogliere le persone e farle sentire amate.Jane assomiglia tanto alla donna che ha lavato i piedi a Gesù. Anche questa donna non dice nemmeno una parola, ma ha soltanto piccoli gesti da offrire: baci, lacrime, olio profumato.E Gesù ha voluto che si facesse memoria di questi suoi gesti:  ...in tutto il mondo si racconteràciò che ella ha fatto, in memoria di lei. L’amore non ha bisogno d’altro che d’essere amato: Gesù si sente finalmente amato e rimane in silenzio a contemplare quei gesti di tenerezza. Sono la cosa più bella che gli sia mai capitata e lo confessa:
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Buona Estate a tutti! PDF Stampa E-mail
Scritto da Coordinamento   
martedì 23 giugno 2009

Lentamente muore

chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente

chi evita una passione,
  chi preferisce il nero su bianco
  e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
  proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
  fanno di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore
  davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore

chi non capovolge il tavolo,
  chi e' infelice sul lavoro,
  chi non rischia la certezza per l'incertezza

per inseguire un sogno,
  chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
  consigli sensati.

Lentamente muore

chi non viaggia,  chi non legge,
  chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
  aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
  della pioggia incessante.

Lentamente muore

chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
  chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
  risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
  vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare.Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
  splendida felicita'.
Pablo Neruda
 
Sostienici con il 5 per mille! PDF Stampa E-mail
Scritto da Coordinamento   
mercoledì 08 aprile 2009
Carissimi soci e simpatizzanti di Atantemani,

sembra che anche quest’anno il governo ci dia la possibilità di destinare il 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per sostenere le ONLUS.
Ogni contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito apponendo semplicemente la firma nell’apposito riquadro previsto dai modelli CUD, 730 e UNICO ed indicando il codice fiscale dell’organizzazione cui intende venga destinata la sua quota del 5 per mille. Il Codice Fiscale dell'
Associazione Atantemani ONLUS è: 92143540281
.
E’ semplicissimo gesto che può aiutare a fari sì che il “sogno di molti un giorno possa diventare realtà”….che può aiutare a costruire una società più giusta che coinvolge e si prende cura delle persone vulnerabili.
Vi ricordiamo che la scelta di destinare il 5 per mille non comporta alcun aggravio per il contribuente; si tratta solo di scegliere a chi destinare una parte delle proprie imposte. Sottolineiamo inoltre che il contribuente può apporre sia la firma per la destinazione dell’8 per mille che quella per la destinazione del 5 per mille; una scelta non esclude l’altra. Vi ringraziamo per il sostegno che vorrete continuare a dare all'Associazione AtanteMANI ONLUS e siamo a disposizione per ulteriori informazioni.
 
Ci ha semplicemente amato PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunità di Nyahururu   
venerdì 23 gennaio 2009

Nyahururu 19 Gennaio 2009

Ti ringraziamo Signore,
per il dono di Suor Tiziana nella nostra vita
e per la sua presenza e dedizione,
perché ci ha semplicemente amato.

Ti ringraziamo Signore
per averci dato una madre
nel tempo del dolore e della solitudine
perché ci ha semplicemente amato.

Ti ringraziamo Signore
per il suo spirito di accoglienza
che ha fatto sentire ognuno di noi speciali
perché ci ha semplicemente amato.

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